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La storia di Antigua e Barbuda, a ritmo di musica

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La storia di Antigua e Barbuda, a ritmo di musica

Ad Antigua e Barbuda, la musica è una questione molto seria: scandisce i ritmi delle giornate, si balla ovunque e si ascolta per le strade. Per secoli, queste due piccole isole hanno fatto da cassa di risonanza ad alcuni dei generi caraibici più interessanti di sempre: parliamo del Calypso, della Soca, dello Steeldrum, dello Zouk, del Benna e del celebre Reggae. Parliamo della musica popolare che diventa un inno alla libertà e uno strumento di protesta.
Se un turista qualunque, con un orecchio inesperto, si sintonizzasse su una delle stazioni radio locali, penserebbe probabilmente di ascoltare della semplice musica pop. In realtà anche i generi musicali, come tutto ad Antigua e Barbuda, hanno radici profonde e una storia da raccontare.

Siamo a metà del diciannovesimo secolo. La schiavitù è stata ormai abolita e sulle isole inizia a diffondersi un genere nuovo: il Benna. Per certi aspetti simile al Calypso, questo tipo di musica popolare diventa famoso soprattutto per i suoi contenuti, incentrati su chiacchiere, dicerie e pettegolezzi scandalosi. Caratterizzato da un vero e proprio botta e risposta tra il cantante e il pubblico, il Benna assume il compito, agli inizi del ventesimo secolo, di diffondere informazioni e notizie. Diventa uno strumento di comunicazione usato in tutta l’isola, un vero e proprio passaparola musicale. 
Uno dei generi più rappresentativi della musica caraibica è sicuramente il Calypso, la cui origine risale al diciassettesimo secolo. Nato a Trinidad, viene introdotto ad Antigua e Barbuda dagli schiavi africani, per i quali rappresenta un modo per comunicare nelle piantagioni: i Calypsos, che attraverso la musica denunciavano la loro tragica situazione, vennero più volte censurati dai britannici proprio per i contenuti di forte protesta. La vera ascesa del genere coincide con l’abolizione della schiavitù, quando diventa popolare praticamente ovunque, fino all’apice nel 1956, portato al successo dal “Re del Calypso” Harry Belafonte. 
Dal Calypso deriva un altro genere nato a Trinidad e Tobago, e diffusosi poi rapidamente in tutte le isole caraibiche, in particolare ad Antigua e Barbuda: si chiama Soca e vive delle influenze della musica funk, soul e indiana.
Una menzione speciale va a uno dei generi più radicati nella cultura caraibica, insieme al Calypso e al Rhythm and Blues, conosciuto davvero in tutto il mondo: parliamo del Reggae di Bob Marley e dei Third World. 

La musica di Antigua e Barbuda, incessante e travolgente durante tutto l’anno, trova la sua massima espressione durante il Jumpin’n Jammin, il Carnevale di Antigua, considerato uno degli eventi più importanti di tutti i Caraibi. L’evento ha origini antiche, che risalgono al primo agosto 1834, quando fu annunciata l’emancipazione dalla schiavitù e gli abitanti di Antigua riempirono strade e piazze per festeggiare la libertà. Il Carnevale, così come si celebra oggi, è stato introdotto nel 1957 e s’ispira a quello di Trinidad: parliamo di 10 giorni di festeggiamenti ininterrotti, di balli sfrenati, di bande, musicisti, ballerini e cantanti che sfilano per le strade della città, mostrando i loro sgargianti costumi a tema. Lo spettacolo continua all’interno dello stadio di St. John, dove cantanti e ballerini si sfidano a ritmo di musica. 
Tutto questo è Antigua e Barbuda, dove la musica non si ascolta, ma si vive.



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