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Antigua e Barbuda: che tempo fa?

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Antigua e Barbuda: che tempo fa?

Lunedì mattina. È inverno, fuori piove e il livello di stress è già pericolosamente alto. Con la mente, ci rifugiamo in un luogo lontano e ideale: spiagge bianchissime, acqua cristallina e caldo tutto l’anno. Ebbene, quel luogo è effettivamente lontano (12 ore effettive di volo), ma esiste.
Lo stato di Antigua e Barbuda vanta le migliori condizioni climatiche di tutti i Caraibi: il clima è tropicale, il caldo è contenuto, le precipitazioni sono piuttosto scarse e si concentrano in un unico periodo dell’anno. Basti pensare che queste sono le isole con il maggior numero di giornate di sole in tutto l’anno: il merito è del tasso di umidità non elevato, che garantisce giornate limpide e serene, della contenuta escursione termica durante l’anno e dei venti alisei, che soffiando mitigano il caldo.

Se è vero che non esistono più le mezze stagioni, in questo arcipelago sembrano non esistere nemmeno le stagione intere: difficile definire la primavera o l’estate, l’autunno o l’inverno. L’anno si scandisce a periodi: da una parte quello più asciutto e fresco, che va da metà dicembre a metà aprile, i cui mesi più miti sono gennaio e febbraio, quando la temperatura si fissa sui 27°. Il secondo periodo è quello che va da maggio a novembre: è la stagione delle piogge, quando le precipitazioni sono più frequenti e le temperature più elevate, con picchi di 30°. Ma i turisti che decidono di concedersi una vacanza in questo periodo dell’anno non devono farsi scoraggiare: gli acquazzoni sono violenti ma brevi, e sostituiti subito dal sole. Il periodo meno consigliato per una vacanza ad Antigua e Barbuda è sicuramente quello che va da metà agosto a metà novembre, nel quale il rischio di uragani si fa più concreto. Antigua e Barbuda sono state più volte colpite da fenomeni naturali come questo (un numero esiguo rispetto ad altre isole caraibiche). È il 1995 quando l’uragano Luis distrugge il 50% delle strutture presenti ad Antigua e il 70% di quelle a Barbuda: monetizzando, siamo nell’ordine dei 350 milioni di dollari stanziati dal governo per ricostruire e riparare i danni.

Viaggiare durante la stagione degli uragani è comunque possibile, ma il consiglio è di prendere qualche piccola precauzione. Si parte dall’assicurazione viaggio, fondamentale in caso di cancellazioni, modifiche di voli o spostamenti in nave. A tal proposito, è importante controllare i bollettini meteo prima di prenotare: nel caso in cui uragani e tempeste fossero già previsti per la data del viaggio, non ci sarebbe alcuna copertura assicurativa. Per giocare d’anticipo, consigliamo di raccogliere tutti i numeri utili in caso d’emergenza: una mano, in questo senso, possono darla i tour operator, capaci di gestire eventuali cambiamenti nel trasporti anche da lontano. 



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